“Se sbaglio mi corriggerete..”

S. Giovanni Paolo II – 16 ottobre 1978

di Leonardo Bisori

Immagino quale effetto e sentimenti può suscitare leggere e riascoltare, nella memoria, questa parole con cui ho aperto questa pagina con cui desidero con affetto e riconoscenza d ringraziare tutti quelli che con fiducia, onorandomi, hanno voluto nominarmi: Referente Regionale della Toscana per il Popolo della Famiglia. Sicuramente per molte ragioni, a Voi note, unite alla mia inesperienza politica, rendono questo incarico abbastanza impegnativo, ma non mi spaventa ringrazio e accetto. Se chiunque, oggi, mi chiedesse come potrebbe chiedere a ognuno di Voi, anzi, capiterà siatene certi: << Tu sei del P.d.F.? >> Io risponderò, convintamente, << No, Io sono il e nel Popolo della Famiglia! >>. Perché i nostri valori fondamentali sono in ognuno di noi e ognuno di noi conosce e si occupa della vita concreta delle persone: ognuno di noi è un politico (con poca esperienza di politica) ma perché vive come “politico” ha esperienza di “vita” concreta, vissuta e “cristiana”. Questo è ciò che costituisce la nostra forza e la nostra libertà. Noi, non siamo e non possiamo sentirci liberi se ci conformiamo, adeguandoci, alla mentalità al pensiero comune che, irragionevolmente, ogni “delitto” assolve, ogni “violenza” giustifica. Non possiamo educare i nostri figli, incidere per migliorare l’ambiente di lavoro o la scuola la società; non possiamo assumere mansioni o incarichi organizzativi oppure fiduciari! Non possiamo, non dobbiamo senza avere dentro noti e ben radicati i nostri valori, i nostri principi che possono guidarci. Come ha scritto Mario Adinolfi: siamo nel solco della storia del cattolicesimo politico avviato da don Sturzo. Stiamo camminando insieme e “supportandoci” avanziamo, cresciamo di numero e organizzazione. E capiterà, certamente, succederà, che sbagli”.

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