Il Popolo della Famiglia della Toscana a fianco di
Mons. Crepaldi Vescovo di Trieste

Il Popolo della Famiglia della Toscana, movimento politico cristianamente ispirato
operante in difesa della famiglia e dei valori non negoziabili, esprime la propria
solidarietà all’Arcivescovo di Trieste Mons. Gianpaolo Crepaldi, fatto recentemente
oggetto di pesanti attacchi mediatici in risposta all’omelia pronunciata nel corso della
celebrazione della Epifania. In tale occasione, il Vescovo di Trieste aveva stigmatizzato il
perdurante attacco subito dai fedeli cattolici, spesso perpetrato tramite i mezzi di
comunicazione di massa, prime fra tutte determinate piattaforme TV. Non passa giorno
in cui non si assista ad un incessante vilipendio della fede, in nome di una
interpretazione cronicamente deteriorata della libertà di espressione. Ad essere offesi
da continui e gratuiti insulti al proprio credo religioso oggi non sono più solo i cosiddetti
“cristiani fondamentalisti”, ma i cattolici tour court: non è infatti necessario
considerarsi”conservatori” per sentirsi oltraggiati quando, in determinate produzioni
cinematografiche, Gesù viene sbeffeggiato e raffigurato come un adolescente
omosessuale e tossicodipendente o quando, in un manifesto di dubbia qualità artistica,
viene ritratto come sessualmente eccitato davanti ad un ragazzino adorante. Come
Popolo della Famiglia della Toscana sentiamo la necessità di sostenere fermamente il
Vescovo Crepaldi, che nel giorno in cui i cattolici ricordano la manifestazione di Cristo al
mondo e il riconoscimento della sua regalità divina ad opera dei sapienti dell’epoca, non
ha rinunciato a denunciare l’analfabetismo in tema di tradizione apostolica e magistero
della chiesa cattolica che troppe volte caratterizza le esternazioni dei pifferai magici o
degli pseudo intellettuali di turno.
Il Popolo della Famiglia – Coordinamento regionale della Toscana

Il Popolo della Famiglia della Toscana, movimento politico cristianamente ispirato
operante in difesa della famiglia e dei valori non negoziabili, esprime la propria
solidarietà all’Arcivescovo di Trieste Mons. Gianpaolo Crepaldi, fatto recentemente
oggetto di pesanti attacchi mediatici in risposta all’omelia pronunciata nel corso della
celebrazione della Epifania. In tale occasione, il Vescovo di Trieste aveva stigmatizzato il
perdurante attacco subito dai fedeli cattolici, spesso perpetrato tramite i mezzi di
comunicazione di massa, prime fra tutte determinate piattaforme TV. Non passa giorno
in cui non si assista ad un incessante vilipendio della fede, in nome di una
interpretazione cronicamente deteriorata della libertà di espressione. Ad essere offesi
da continui e gratuiti insulti al proprio credo religioso oggi non sono più solo i cosiddetti
“cristiani fondamentalisti”, ma i cattolici tour court: non è infatti necessario
considerarsi ”conservatori” per sentirsi oltraggiati quando, in determinate produzioni
cinematografiche, Gesù viene sbeffeggiato e raffigurato come un adolescente
omosessuale e tossicodipendente o quando, in un manifesto di dubbia qualità artistica,
viene ritratto come sessualmente eccitato davanti ad un ragazzino adorante. Come
Popolo della Famiglia della Toscana sentiamo la necessità di sostenere fermamente il
Vescovo Crepaldi, che nel giorno in cui i cattolici ricordano la manifestazione di Cristo al
mondo e il riconoscimento della sua regalità divina ad opera dei sapienti dell’epoca, non
ha rinunciato a denunciare l’analfabetismo in tema di tradizione apostolica e magistero
della chiesa cattolica che troppe volte caratterizza le esternazioni dei pifferai magici o
degli pseudo intellettuali di turno.


Il Popolo della Famiglia – Coordinamento regionale della Toscana

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