Limiti e banalità di chi è contro la Fede

di Leonardo Bisori

Fratelli e Sorelle nel PdF, testimoni e custodi della Verità: la puntata di Zona Bianca vista mercoledì, ancora una volta, mostra come nel dibattito(i) tra idee e opinioni (dove si tenta di affermare un unico punto di vista..il loro punto di vista) con superbia e ignoranza cercano di convertirci al Neoateismo moderno?.. (nato nel 2006) oggi, dilagante, affermando una pseudo-infallibilità della “conoscenza scientifica” che , attraverso una “semplice” ma vasta ricerca (pubblicazioni, informazioni, testi ecc. disponibili in internet) si può e intendo, qui di seguito, “demolire”!

Riporto daScienziati, dunque credenti”di Francesco Agnoli

«Tutti i padri della scienza moderna hanno creduto in Dio. Sappiamo delle preghiere di Keplero e di Pascal come gli interessi per la Bibbia di Newton ela fede genuina di Pasteur. Sappiate che un monaco ha fondato l’idraulica, che Niccolò Copernico era un religioso cattolico; che il primo teorizzatore del Big Bang e dell’espansione dell’universo è stato il sacerdote belga Georges Edouard Lemaître. Il “padre” dell’aeronautica, Francesco Lana de’ Terzi, è un padre gesuita ».

Una ragazza, di nome Phyllis, scrisse il 19 gennaio 1936 al già famoso scienziato riportandogli una domanda sorta nella sua classe: “Gli scienziati pregano? E cosa o chi pregano?”

«..Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno spirito immensamente superiore a quello dell’uomo. In questo modo la ricerca scientifica conduce a un sentimento religioso di tipo speciale che è davvero assai differente dalla religiosità di qualcuno piuttosto ingenuo.

Cordiali saluti,

Albert Einstein».

Cartesio, 1596-1650uno dei fondatori del pensiero filosofico modernoper risolvere i problemi della certezza della conoscenza umana, dell’esistenza di Dio e dell’immortalità dell’anima.

Le verità matematiche che voi chiamate eterne sono state stabilite da Dio e ne dipendono interamente”.

Pascal, 1623-1662Scienziato e filosofo.

La natura ha perfezioni per mostrare che è l’immagine di Dio, e difetti per mostrare che ne è solamente l’immagine” (Pensieri, 580).

Enrico Bombieri, 1940 l’unico italiano ad aver vinto la medaglia Fields (1974), che corrisponde al Nobel dei matematici. Insegna presso l’università di Princeton, negli Stati Uniti e, nel corso degli anni ha ricevuto queste prestigiose onorificenze:

1966 Premio Caccioppoli; 1974 Medaglia Fields;

Bombieri ha detto: «La consistenza matematica del nostro universo è certamente una ragione per vedere il Dio creatore dell’universo, come ben espresso dal papa Benedetto XVI nel suo discorso sulla matematica aprile 2006. Tuttavia, c’è qualcosa di più. La matematica astratta, in quanto coerente scienza della verità logica, ci rinforza nella certezza della verità assoluta che è Dio. Dio è Creatore, Amore infinito, e Verità infinita».

Carlo Rubbia, 1934 fisico e premio Nobel, deista/cattolicoPremio Nobel per la fisica nel 1984; ha modificato l’acceleratore SPS del CERN di Ginevra in un collisionatore protone-antiprotone e ha scoperto i bosoni vettoriali. Dirige il CERN dal 1989 al 1993 e dal 1999 è Presidente dell’ENEA.

Rubbia ha detto:«Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altriseguono la strada dell’irrazionale»

(“Il DNA lo prova: la vita sulla terra ha un solo padre”, Liberal23 dicembre 2011)

Piergiorgio Odifreddi, si lagnava nel suo libro “Perché Dio non esiste” (Aliberti 2010) scrivendo: «Carlo Rubbia mi pare che sia cattolico.

Enrico Bombieri, medaglia Fields, è cattolico e va a messa» (p. 122).

Evidentemente le profonde “riflessioni” del vincitore italiano della medaglia Fields, e del Nobel Rubbia richiederebbero, abbastanza, umile intelligenza, profondità e onestà di pensiero che però, che hanno limiti e non sono necessari nel frivolo mondo mediatico che preferisce, purtroppo, dare più spazioa pseudo-intellettuali e pseudo-scientifici (Cecchi “Pavone”) insieme a pseudo-giornalisti (Scampini) di punta o “puntuali” nelle banali provocazioni con tesi superficiali, false e anticristiane.

Da un elenco di 89 Scienziati Contemporanei Credenti (più uno che si dichiara ateo) in cui 14 sono Italiani; 29 premiati con il Nobel; 8 di religione ebraica; 5 Deisti; 1 musulmano gli altri Cristiani (a maggior parte Cattolici).

Di alcuni di essi vorrei riportare, dopo quelle di Bombieri e Rubbia, alcune citazioni:

Antonino Zichichi, 1929, fisico, cattolico. E’ stato Presidente della Federazione mondiale degli scienziati, della Società Europea di Fisica, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ha ricevuto il “Premio Enrico Fermi”, dalla Società Italiana di Fisica nel 2001.

Zichichi ha detto:«Nessuna scoperta scientifica ha mai messo in dubbio l’esistenza di Dio. Nessun ateo può quindiilludersidi essere più logicoe più scientifico dicolui che ha fede. Chi sceglie l’ateismo fa quindi un atto di fede: nel nulla. Crederein Dio è più logico e più scientifico che credere nelnulla».(A. Zichichi,“Perché io credo in colui che ha fatto il mondo”, Tropea 2009)

Margherita Hack 1922, astrofisica, atea

«La scienza non riesce a dare una risposta totale. Quindi il mistero c’è certamente. Se quando morirò dovessi scoprire che c’è la vita eterna, direi a Dio che ho sbagliato. E forse tutto sommato, sarebbe bello essersi sbagliati […]. Gesù è stato certamente la maggior personalità della storia. Il suo insegnamento, se è resistito per 2000 anni, significa che aveva davvero qualcosa di eccezionale: ha trasmesso valori che sono essenziali anche per un non credente».
(M. Hack,
“Dove nascono le stelle”, Sperling & Kupfer 2004)

Francis Collins, 1950, genetista (cristiano) di fama internazionale, ha guidato il team di ricercatori che ha decifrato il genoma umano. E’ a capo del National Institutes of Health ed è considerato tra i più influenti scienziati viventi.

Da New York, Free Press, 2006 “The Language of God: A Scientist Presents Evidence for Belief, Introduction (“Il linguaggio di Dio”: Uno scienziato presenta prove di fede, Introduzione.)

«Il dominio della scienza è l’esplorazione della natura. Il dominio di Dio è il mondo spirituale, un regno che non è possibile da indagare con gli strumenti e il linguaggio scientifico. Dev’essere dunque esaminato tramite il cuore, la mente e lanima, e la mente deve trovare la strada per abbracciare entrambi questi regni»

Nel tempo che non passa e che non pesa, nel dolore che ferisce ed è da lenire, nello spazio in cui si colloca la nostra permanenza terrena(…) li c’è Maria. Che appare a chi ha occhi per vedere.

Mario Adinolfi

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