IL “SESSO” OMOSESSUALE NEL NUOVO ORDINE EROTICO.. CHE TOGLIE LA LIBERTA’

Il DDL Zan/Scalfarotto è principio o negazione di Libertà?”

Lo abbiamo chiesto al sociologo dott. Manuel Massara.

La Tradizione della Chiesa Cattolica ha sempre dichiarato che: « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». C’è da sottolineare che il giudizio morale enunciato riguarda gli “atti” e non le “persone” che agiscono, tant’è che il Magistero definisce la “tendenza omosessuale ” come una prova. Ma qual è ragione per cui sono disordinati? Perché precludono la generazione dei figli che è certamente importante per la società e lo Stato. Il figlio è qualcuno a cui pensare, su cui riversare il proprio affetto e da cui riceverne; per lasciare una traccia nel tempo anche dopo la propria morte e per dare un senso a tutta la storia dell’umanità. Basterebbe annunciare questa Verità dell’uomo, per essere sottoposti a un procedimento penale, in cui sarà da dimostrare che l’opinione o intervento formativo non conteneva in sé intento discriminatorio, ed i giudici (pensiamo ad esempio alla corrente “Palamara”) dovranno stabilire di volta in volta se sia stato superato il confine fra “opinione” e discriminazione. Si, perché in questi giorni la maggioranza di governo del nuovo ordine biologico-sanitario, con molta fretta intende approvare il ddl Zan –Scalfarotto che si propone di contrastare l’omofobia e la transfobia. In particolare il testo intende modificare due articoli del codice penale (art 604 bis e l’art.604 ter) punendo con un anno e mezzo di carcere o 6000 euro di multa chi propaga idee.. o istiga a commettere atti di discriminazione per motivi di odio.. fondato sull’orientamento sessuale o l’identità di genere.
Ora, per chi non lo sapesse, diciamo pure che il nostro ordinamento giuridico già punisce le condotte criminose a danno di persone con attrazione verso lo stesso sesso. Non c’è neanche una situazione di emergenza che potrebbe giustificare una particolare tutela verso le persone con tendenze omosessuali come dimostrato dall’Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori (Oscar, Ministero dell’Interno) poiché dal 2010 al 2018 ci sono state solo 197 segnalazioni (il 13% del totale).
A questo punto uno si chiede, ma perché vogliono approvare questa legge? Qui ci può venire in aiuto sia Papa Benedetto XVI che Papa Francesco. Il primo ci ha messo in guardia appunto dalla “dittatura del pensiero unico” ossia di correnti laicistiche e relativistiche’ che finiscono ‘per negare ai cristiani il diritto stesso d’intervenire come tali nel dibattito pubblico o, per lo meno, se ne squalifica il contributo con l’accusa di voler tutelare ingiustificati privilegi’. Allo stesso modo Papa Francesco definisce “colonizzazione ideologica”: quelle dottrine che entrano in un popolo con un’idea che niente ha da fare col popolo; sì, con gruppi del popolo, ma non col popolo, e colonizzano il popolo con un’idea che cambia o vuol cambiare una mentalità o una struttura. Appare alquanto plausibile così che Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Partito Democratico con la scusa di prevenire forme di discriminazione vogliono in realtà ottenere un obiettivo ideologico. Quale? Considerare l’inclinazione omosessuale come bene pubblico al pari della salute, il lavoro, l’istruzione, ecc.. una categoria “speciale” da tutelare. Vorrei concludere dicendo che la libertà di insegnamento, la libertà di stampa, la libertà di religione, il diritto ad esprimere le proprie opinioni, che ci vogliono togliere, sono il vero bene che abbiamo e dobbiamo proteggere. L’uomo che non concepisce se stesso come creatura, come figlio di un padre e di una madre e ancor più come figlio di Dio Padre e Madre insieme, è l’uomo dominatore, ma incapace di amare, l’uomo produttore, ma sterile perché non sa dare la vita.
Fermiamo questa legge! Si perché lesiva e punitiva verso mamme e papà che educano i loro figli, sacerdoti e catechisti che trasmettono la fede, insegnanti che non inseriscono il gender nella didattica o genitori che non vogliono o non accettano l’insegnamento dell’ideologia gender nella scuola.

Dott. Manuel MassaraSociologo/Assistente sociale presso Carita e Amore di Mantova

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