“VITTORIA”

DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA

<<Tutto questo non sarebbe accaduto senza lotta.>>

Queste parole pronunciate dal Presidente del PdF Mario Adinolfi durante la diretta
FB di sabato 4 aprile e a cui ha fatto riferimento anche nella diretta odierna, e sono
premio, giunto, simbolicamente, alla vigilia della Domenica delle Palme, come
riconoscimento al nostro, impegno politico, iniziato nel 2016. La Vittoria più
importante, del PdF, straordinaria e storica, che il mainstream si è guardato bene dal
divulgare, è la sentenza della Corte di Cassazione, organo posto al vertice del potere
giudiziario, che ha detto: NO a “due” mamme per i bambini italiani, che certifica,
dopo la Costituzione con Art. 29, la Corte Costituzionale, la Corte d’Appello di
Venezia, la legge ordinaria e persino la legge Cirinnà, che FAMIGLIA è ciò che parte
dalla relazione uomo-donna, che l’omogenitorialità non esiste e che i figli hanno un
Padre e una Madre. Non due padri non due madri. “E tutto questo non sarebbe
accaduto senza la lotta del Popolo della Famiglia”.
In Toscana il Comune di Livorno, invece, ha trascritto all’anagrafe un figlio con due
padri e i Comuni di Firenze, Sesto F.no e Grosseto si sono dichiarati disponibili a fare
altrettanto (n.d.r.). Proseguiva, poi: il Presidente del Popolo della Famiglia: “Inoltre,
siamo particolarmente contenti perché a seguito della ns. protesta, ma con chiara
indicazione della giusta direzione, è arrivata la precisazione del Ministero degli
Interni, almeno, per l’accesso alle Chiese per cui eravamo pronti alla disobbedienza
civile”.

Queste parole pronunciate dal Presidente del PdF Mario Adinolfi durante la diretta
FB di sabato 4 aprile e a cui ha fatto riferimento anche nella diretta odierna, e sono
premio, giunto, simbolicamente, alla vigilia della Domenica delle Palme, come
riconoscimento al nostro, impegno politico, iniziato nel 2016. La Vittoria più
importante, del PdF, straordinaria e storica, che il mainstream si è guardato bene dal
divulgare, è la sentenza della Corte di Cassazione, organo posto al vertice del potere
giudiziario, che ha detto: NO a “due” mamme per i bambini italiani, che certifica,
dopo la Costituzione con Art. 29, la Corte Costituzionale, la Corte d’Appello di
Venezia, la legge ordinaria e persino la legge Cirinnà, che FAMIGLIA è ciò che parte
dalla relazione uomo-donna, che l’omogenitorialità non esiste e che i figli hanno un
Padre e una Madre. Non due padri non due madri. “E tutto questo non sarebbe
accaduto senza la lotta del Popolo della Famiglia”.
In Toscana il Comune di Livorno, invece, ha trascritto all’anagrafe un figlio con due
padri e i Comuni di Firenze, Sesto F.no e Grosseto si sono dichiarati disponibili a fare
altrettanto (n.d.r.). Proseguiva, poi: il Presidente del Popolo della Famiglia: “Inoltre,
siamo particolarmente contenti perché a seguito della ns. protesta, ma con chiara
indicazione della giusta direzione, è arrivata la precisazione del Ministero degli
Interni, almeno, per l’accesso alle Chiese per cui eravamo pronti alla disobbedienza
civile”.

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